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Cronaca di una fine annunciata

26 luglio 2012

Prefazione:

IE7: c’è ancora qualcuno che lo usa? Il browser di Microsoft, nemico giurato degli sviluppatori, è (secondo molti) agli sgoccioli. Ecco cosa ne pensa Nicholas Ruggeri, web designer di New Target Web. [...]

C’è chi dice che ha ormai giorni contati, chi lo lascia a piedi e chi sta facendo di tutto per farlo morire. Stiamo parlando di Internet Explorer 7 (o IE7), il browser web rilasciato da Microsoft nel 2006, ben 6 anni fa, una vera eternità nel mondo del web, e che, nonostante gli aggiornamenti degli standard web, viene ancora usato dal 4% degli user: una percentuale bassa, tuttavia ancora consistente, che obbligherebbe i web designer a extralavori per far visualizzare correttamente un sito a un browser così superato.

A difesa degli sviluppatori e dei grafici (e a favore della naturale evoluzione dei browser, dei codici e dei linguaggi di markup) si sono schierate più voci: la prima, il sito theie7countdown.com, dichiara una battaglia a IE7, cercando di sensibilizzare gli utenti a lasciarlo per migrare a una versione più aggiornata o a un browser più performante. La mission è velocizzare i tempi di sviluppo di un progetto web e di far scendere la percentuale all’1% di user worldwide.

Altri siti si sono uniti all’appello “Stop using IE7”: Kogan, sito australiano di e-commerce, ha percorso una strada più concreta, applicando agli utenti con IE7 una tassa del 6,8% sul prezzo di ogni prodotto acquistato. Spiritoso l’avviso: “Ci risulta che tu o il tuo admin di sistema siate stati in coma per 5 anni e che stiate ancora usando IE7. Per far sì che Internet sia un posto migliore, il tuo acquisto avrà una tassa aggiuntiva del 6,8%, che corrisponde esattamente al compenso per la quantità di tempo necessaria per rendere correttamente visibili i siti con IE7”.

Dicevamo all’inizio: abbandonato. Dopo la decisione di Google di non supportare più Explorer 7 per i suoi servizi più popolari, Gmail e Google Docs tra tutti, anche un colosso del web come Facebook (che al momento conta 900 milioni di utenti registrati) ha scelto di non ottimizzare più il sito per IE7, partendo dalla Timeline.

Ma quanto è vecchio IE7? Beh, un esempio lampante della sua obsolescenza è il gameplay, inesistente perfino per l’ottava edizione di Explorer. Siti come ProgettyStudio, in pieno stile arcade, e gli esperimenti di Google Build With Chrome e Play Maps Cube, meraviglie di grafica e di giocabilità, non possono essere così vissuti dagli user di IE7 a causa della sua struttura non idonea.

Cosa deve fare, quindi, un web designer per unirsi al coro di proteste ed educare gli user? Tra le ipotesi, suggeriamo di avvalersi della libreria HTML5SHIV, che migliora le prestazioni di IE7 e 8, inserire nei siti già online uno dei tanti snippet di codice per avvisare l’utenza, oppure creare una pagina di redirect sniffando lo UserAgent o ancora usare i CSS condizionali per mostrare un elemento nella pagina. Segnaliamo inoltre Modernizr, una libreria Javascript che riconosce il supporto da parte di un browser di alcuni elementi HTML5, CSS3 e non solo, creando al contempo dei Fallback per quelli non supportati tramite una class .no-nomeelemento, da usare nei CSS. Per ogni sito in fase di sviluppo, una delle strade più battute è quella di creare una landing che invogli l’utente ad aggiornare il proprio browser.

IE7, questo browser non s’ha più da fare.

a cura di Valentina Ziliani