Da che mondo è mondo, la fortuna e il sole hanno sempre baciato gli audaci e i belli – categorie di esseri umani che con un semplice sorriso e una buona dose di spavalderia riescono senza molte tribolazioni a conquistare ciò che vogliono. Non è solo questione di sorte benevola: ad entrare in gioco è anche la capacità di sapersi destreggiare in diverse situazioni con – a volte – un cincino di arroganza: ci sono persone, nate sotto una stella fortunata, i cui sforzi (se così li possiamo chiamare) sono all’incirca la metà rispetto a chi è più timido, impacciato o semplicemente insicuro.
Martini basa la sua nuova campagna promozionale su uno slogan (Luck is an attitude) che solleva la seguente questione: la fortuna non accompagna semplicemente chi nella vita osa e vince di più, ma è sinonimo di eleganza, stile, talento e predisposizione. La fortuna non appare quindi come il destino o il fato, fattori esterni al nostro volere, anzi, è un prodotto assoluto dell’abilità che si ha quando si gioca, si rischia e si diviene artefici non solo della vita ma della fortuna stessa.
Capovolto quindi l’assunto che voleva l’uomo schiavo della variabile casuale (que sera, sera), lo spot Martini, – uno dei più interessanti di quest’anno – propone una storia in split screen che ricorda il film Sliding Doors. Lo stesso protagonista – l’attore Yuri Buzzi, vincitore del contest Kisser Casting - interpreta due ruoli: a sinistra dello schermo il ragazzo timido e vagamente impacciato, a destra invece il tipico piacione disinvolto e a suo agio in ogni situazione (un concetto di coolness sfruttato da un altro brand, Heineken, in uno spot a dir poco spettacolare). La fortuna sembra pendere tutta a favore del secondo, ma……..se luck is an attitude, perché non provarci?


